NSO: obbligo ordini elettronici per fornitori PA sanitarie

Dall’ 01/02/2020 è obbligatorio per tutti i fornitori di prodotti alle PA sanitarie (dal 2021 anche per i fornitori di servizi e e più avanti, probabilmente durante il 2021, di tutte le PA) ricevere gli ordini in formato elettronico tramite il circuito NSO (Nodo Smistamento Ordini), il servizio è basato sull’infrastruttura PEPPOL che l’intermediario partner di Soluzioni Informatiche S.r.l già supporta da anni per i fornitori dell’Emilia Romagna. 

NSO: COS’E’ E COME FUNZIONA IL NODO SMISTAMENTO ORDINI

 

La Legge di Bilancio 2018 ha stabilito, insieme all’obbligatorietà della fatturazione elettronica, anche un’altra novità che riguarda le PA: ovvero che tutti gli ordini di acquisto della pubblica amministrazione dovranno essere effettuati esclusivamente nel formato elettronico, coerentemente con la politica di dematerializzazione dei processi avviata già da qualche anno. Nasce così il Nodo di Smistamento degli Ordini (NSO) che rappresenta la piattaforma digitale che gestirà tutto il sistema degli ordini elettronici per gli enti pubblici.

Il progetto NSO persegue due obiettivi fondamentali: il primo, attinente alle PA, è quello di poter monitorare in tempo reale la spesa pubblica per beni e servizi; il secondo riguarda gli operatori coinvolti ed è quello di rendere più fluido tutto il processo di e-procurement (approvvigionamento), dalla sottoscrizione del contratto al pagamento dei fornitori.

L’NSO costituisce una vera e propria rivoluzione alla stregua della fatturazione elettronica, che nel 2014 è nata come FatturaPA obbligatoria solo per la pubblica amministrazione, e nel 2019 si è estesa anche tra i privati con la fatturazione elettronica obbligatoria B2B e B2C.

Il Nodo di Smistamento Ordini (NSO) è una piattaforma digitale (simile al Sistema di Interscambio) che servirà  a trasmettere ed evadere telematicamente gli ordini di beni e servizi tra gli enti della pubblica amministrazione e i loro fornitori.

L’NSO è un sistema che mette in relazione elettronica gli enti pubblici,  i fornitori e gli intermediari (degli uni e degli altri). Gli intermediari, in particolare, avranno un ruolo strategico perché potranno gestire tutte le fasi di trasmissione, ricezione e conservazione dei vari documenti (così come succede già per la fattura elettronica). L’intero progetto fa capo al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

In pratica il legislatore ha voluto che, per gli enti pubblici, l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione di tutti i documenti che attestano un ordine di acquisto e la sua esecuzione (quindi i documenti di trasporto, gli stati avanzamento dei lavori e altra documentazione inerente) siano nel formato elettronico.

Contattaci

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Contattaci.